";s:4:"text";s:4380:" La moda, e la necessità di comunicarla, si impone come fenomeno sociale quando il vestito non serve più a distinguere le posizioni sociali, ma obbedisce alla libertà individuale. You could be the first review for. Tra le prime pubblicazioni italiane le più popolari sono Il Giornale delle nuove mode di Francia e d'Inghilterra, stampato a Milano dal 1786 al 1794, e La donna galante ed erudita pubblicato a Venezia tra il 1786 e il 1788. Offri un nuovo servizio che i tuoi pazienti ameranno! L'interruzione del servizio per la durata di due anni si deve alle particolari contingenze storiche: in quel periodo, infatti, le trattative tra Francia e Austria per il dominio dell'Italia settentrionale ebbero la conseguenza di inibire la libertà di commercio nella città di Milano. Tra le contaminazioni che influenzano il giornalismo femminile ci sono la stampa satirica e quella galante, che promuovono lo stile di vita opulento caratteristico della lussuosa vita di corte, proponendo al pubblico resoconti di vita mondana e discussioni simili a conversazioni da salotto. Il decreto dell'8 brumaio dell'anno II (29 ottobre 1793) annuncia infatti che, «Nessuna persona dell'uno o dell'altro sesso potrà costringere un cittadino a vestirsi in modo particolare, senza essere considerata e trattata come sospetta e perturbatrice dell'ordine pubblico: ciascuno è libero di portare il vestito o l'abbigliamento che conviene al proprio sesso.[2]». Questa scelta, che non basta certo a sminuire l'incontrastata egemonia francese, consente però una maggiore visibilità alla moda locale, tanto che nel 1819 il Corriere pubblicherà una raccolta interamente dedicata alla moda milanese, acquistabile separatamente dalla rivista. Molte signore, oltre a concorrere con soccorsi pecuniari al sostegno della guerra per l'indipendenza italiana, si adoperano col prestare alloggio e assistenza ai feriti».